Potcast: dentro la vita dei producers
Il nostro podcast racconta il lavoro di chi la musica la costruisce ogni giorno. Niente tecnicismi: storie, esperienze, visioni.
Il nome viene da "pot", la manopola. È quello che abbiamo tra le mani ogni giorno, e ci sembrava il simbolo giusto per un podcast sul lavoro di chi la musica la costruisce.
Di cosa parla
Potcast è un viaggio nel dietro le quinte della produzione musicale. Ogni puntata ospita un producer indipendente, ognuno con il suo background: elettronica, hip hop, pop, sperimentazione. Parliamo di come lavora, di come è arrivato fin qui, di cosa significa davvero vivere di musica quando sei quello che sta dietro.
La scelta è stata chiara fin dall'inizio: niente tutorial, niente "come ho fatto questo suono". Quelli si trovano ovunque. Ci interessano le storie, i dubbi, le visioni.
Un esempio
In una delle puntate Jacopo Martini ci ha raccontato la sua idea di producer, fatta di creatività, sensibilità, linguaggio e di un risultato spesso estemporaneo. È il tipo di conversazione che volevamo: una che ti lascia con qualcosa da pensare.
Perché lo facciamo
Perché il lavoro del producer è spesso invisibile. Chi ascolta un disco raramente sa chi l'ha prodotto, come ci ha lavorato, quante versioni ha buttato. Potcast prova a dare voce a queste persone. E perché fare un podcast ci obbliga a fare quello che consigliamo ai nostri clienti: scrivere, registrare, montare, mixare, pubblicare con costanza.
Dove ascoltarlo
Le puntate sono tutte su Spotify.
Sei un producer e vuoi raccontarti? Scrivici, cerchiamo sempre nuovi ospiti.