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Podcast e radio · 26 Settembre 2026 · 2 min di lettura

Due podcast, due finali diversi: Palazzo Strozzi e Wake Up Pills

Editing e mix per "Senza compromessi", mix e sound design per il format di Jacopo Morroni. Cosa cambia quando a cambiare è il podcast.

Copertina del podcast Senza compromessi di Palazzo Strozzi, con i nomi di sei artiste

Non esiste un modo unico di finire un podcast. Esiste il modo giusto per quel podcast. Due lavori recenti lo spiegano meglio di qualsiasi teoria.

Senza compromessi, per Palazzo Strozzi

Per "Senza compromessi", il podcast di Palazzo Strozzi, abbiamo curato editing e mix. In un podcast culturale il protagonista è il contenuto: le parole, le idee, chi le dice. Il lavoro di editing consiste nel togliere tutto quello che distrae (esitazioni, ripetizioni, rumori, tempi morti) senza che chi ascolta senta i tagli. Una voce editata bene suona naturale, solo più a fuoco.

Il mix, qui, è quasi invisibile: voci chiare, livelli costanti tra una puntata e l'altra, musiche che accompagnano senza coprire.

Wake Up Pills, di Jacopo Morroni

"Wake Up Pills" è il format di Jacopo Morroni, speaker di Radio Rock. Qui abbiamo lavorato su mix e sound design. È un altro mondo: ritmo radiofonico, energia, elementi sonori che danno identità al programma e lo rendono riconoscibile dal primo secondo.

In un format così il sound design non è decorazione, è parte della scrittura. Transizioni, stacchi, effetti: tutto deve avere il tempo giusto, come in un promo.

Cosa hanno in comune

Due approcci quasi opposti, una regola in comune: la voce viene prima di tutto. Se la voce non è chiara, presente e costante, nessun effetto la salva.

E il tuo?

Prima di chiederti "quanto costa il mix", chiediti che podcast vuoi essere: un racconto da ascoltare con calma o un format con ritmo da radio? Da lì si decide tutto il resto. Se hai un podcast in partenza o vuoi rinfrescarne uno già avviato, scrivici.

Vuoi partecipare? Ingresso libero, con prenotazione.
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