Voice over: cosa succede in sala prima che la voce arrivi in onda
Dalla TV al cortometraggio, da "Postacci del cuore" per DMAX ad "Ali" di Claudia Genolini. Come lavoriamo una voce fuori campo.
La voce fuori campo è una delle cose più semplici da descrivere e più difficili da fare bene. Un microfono, una persona, un testo. Eppure basta poco per farla suonare amatoriale.
Due lavori, due esigenze
Per "Postacci del cuore", programma andato in onda su DMAX, abbiamo registrato il voice over. In TV la voce deve essere immediata, piena, leggibile anche con l'audio basso e il televisore in un'altra stanza.
Per "Ali", cortometraggio di Claudia Genolini, abbiamo seguito voice over, mix e sonorizzazione. In un corto la voce entra nel racconto: deve stare dentro le immagini, avere lo stesso respiro della regia.
Cosa facciamo in sala
Prepariamo il testo insieme. Prima di registrare si legge, si segnano le pause, si scelgono le parole da far pesare. Dieci minuti qui fanno risparmiare un'ora dopo.
Registriamo in un ambiente trattato. La voce deve arrivare pulita e asciutta. Il riverbero, se serve, si aggiunge dopo. Toglierlo è quasi impossibile.
Registriamo a immagine quando serve. Se la voce deve stare su un montaggio, la registriamo guardandolo. I tempi si prendono meglio, l'intenzione arriva più naturale.
Teniamo traccia di tutto. Più take, note su ognuna, la migliore scelta insieme al regista o al cliente. Nessuno deve tornare in sala perché manca una frase.
Dopo la registrazione
Editing, pulizia, eventuale riduzione rumore, poi mix con musica ed effetti e consegna nel formato richiesto: per la TV con i livelli di loudness broadcast, per il web e i festival con le specifiche di chi distribuisce.
Ti serve una voce?
Registriamo voice over per documentari, corti, spot, video aziendali e contenuti social. Se hai già lo speaker, lo accogliamo in studio. Se non ce l'hai, ti aiutiamo a trovarlo.